Il mio consiglio a Obama sulle foto di Bin Laden

La storia del blitz, per quanto incredibile, è tutto sommato credibile¹; più sospetta, invece, è la storia dell’occultamento del cadavere in mare. Io ci credo pure, ma tanta gente magari no, e giustamente pretende qualcosa in più di un discorsetto.

Mostrare le foto di Bin Laden con il cranio in espansione serve a fugare dubbi e contribuisce a chiarire cosa è successo; non mostrarle, d’altro canto, ha senso perché mostrare i cadaveri in pubblico, anche se solo in foto, è un po’ come farne scempio, e qualcuno potrebbe offendersi.

Presidente Obama, allora, se leggi il mio blog, ti consiglio di chiedere gentilmente alla Cia di dare le foto a Ban Ki-Moon (magari insieme a qualche spiegazione plausibile su quel blitz e sulla sepoltura in mare ‒ tipo: dove, esattamente?); e che lui le faccia girare tra i banchi dell’Onu, e che l’Onu dica qualcosa.

Se 192 persone² dicono di aver visto la foto di Bin Laden morto e non hanno dubbi su ciò che gli americani dicono sia accaduto, diventerebbe molto più ragionevole crederci.

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¹ Ho avuto la conferma definitiva che i Marines e la Cia sono stupidi dopo quella storia che i soldati in Iraq avevano in dotazione delle guide turistiche degli anni ’90. Non mi stupisce che ci abbiano messo tanto a trovare Bin Laden nascosto dietro l’angolo.
² E non persone qualsiasi, ma persone che avrebbero tutto il diritto di essere informate.