Tre questioni conseguenti all’aver risposto male alla domanda: «Chi me lo fa fare di andare avanti così?»

Dopo aver trascorso tre giorni a spulciare siti internet di ogni testata alla ricerca di articoli o commenti che abbiano un taglio o un punto di vista particolare sulla quasi-costruzione di una moschea non-esattamente-a-Ground-Zero ‒ e per tre giorni intendo sul serio qualcosa come 72 ore ‒ i problemi che mi pongo sono tre, e di natura eterogenea:

1) Che senso ha l’opposizione tra repubblicani e democratici? Gli Stati Uniti sono una repubblica democratica, no? La repubblica è la cosa pubblica anche in America, no? La democrazia è il governo del popolo anche in America, no? I repubblicani sono anche democratici, e i democratici sono anche repubblicani, no? In realtà questa è una cosa che ho sempre voluto sapere ma non ho mai osato chiedere.

2) Che ci faceva un gigantesco insetto tra i miei capelli? E da quanto tempo era lì? Questo non lo saprò mai, ma ho deciso che domani esco. Uscire non mi proteggerà dagli insetti ‒ anzi, fuori ce ne sono di più ‒ però l’idea di avere avuto un insetto a spasso sul mio cranio forse anche per decine di ore mi ha fatto sentire in putrefazione.

3) Com’è che dopo tutte queste ore seduto a fissare il monitor leggendo articoli, e in prospettiva di altrettante ore a fissare lo stesso monitor leggendo gli stessi articoli (perché la cosa terribile è che sono tutti uguali), l’unica cosa che ho voglia di fare è guardare un film, e cioè restare qui a fissare ancora questo monitor? Qui non so proprio cosa rispondermi.