Volontariato
Le ronde sono l’ennesima iniziativa che mi lascia senza parole – ma con un vago senso di disagio e di tristezza e di insicurezza e di sconforto e di paura e di impotenza (e un pizzico di rabbia) (ma anche un po’ di sano, masochistico, distaccato, svagato e divertito buonumore) – di questo governo; per giunta – parola del ministro Maroni – le ronde non saranno composte da «dilettanti allo sbaraglio» – ragazzini esaltati che poi magari si cacano sotto davanti a un negro di due metri o paonazzi panciuti buoni solo a stramazzare dritti a pancia all’aria sul grappino della staffa e via dicendo –, no: saranno arruolati cittadini appositamente selezionati tra i veri duri, e saranno sottoposti a un addestramento speciale per difendere le città dalla minaccia alla sicurezza che incombe su questa Italia di ladri, beoti e trafficatori: i poveracci.
Non è molto rassicurante; ma guardiamo il lato positivo: almeno Stefano Benni è tornato a scrivere sul manifesto. Leggi il seguito di questo post »