Epilogo

La porta della carrozza del regionale per Venezia S.L. si chiuse davanti alla sua smorfia buffa che esagerava tristezza. Salutai il treno con la mano finché riuscivo a vederla. Un giapponese con la sua valigia arrivò sul binario e si fermò accanto a me a guardar scorrere il treno. L’aveva perso per poco. Sgambettò qualche metro più in là. Poi sgambettò ancora qualche metro, finché il treno non fu andato tutto. Chissà cos’aveva per la testa, mentre andavo via.